L'importanza dell'essere rifiutati

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Ahhhhh che bell'argomento vero?
Soprattutto per noi uomini, la paura del rifiuto è devastante.
Conviviamo tutta la vita con la paura di essere rifiutati dalle ragazze, ed ogni volta che succede è davvero la sensazione più brutta che esista.
La verità è che siamo biologicamente programmati per temere il rifiuto.
Il primo motivo è perché ci fa apparire deboli e di "basso livello" nella società, che una volta voleva dire essere esclusi dal gruppo e morire.
Secondo perché abbiamo l'istinto a volerci riprodurre, e quanto ci dicono di no ci toccano proprio in questo punto.
Sembra una cavolata ma è cosi.
Ma noi uomini, a forza di sbagliare, ci tempriamo a questo rifiuto e capiamo cosa funziona e cosa no.
All'asilo, impariamo i comportamenti socialmente accettabili sulla base dell'accettazione degli altri, e anche nel mondo delle relazioni è cosi.
Questo processo diventa un po' come il Growth Hacking: devi continuare a provare e sbagliare, aggiustando sempre il tiro, fino a capire cosa funziona.
Per cui c'è sicuramente un primo valore nell'essere rifiutati che è quello di imparare.
Impari a relazionarti sia con l'altro sesso che con il cliente, il partner, il mentor o l'amico.
Ma c'è un altro motivo per cui dovresti cercare il rifiiuto: ti tempra.
Sia in amore che nel business, vince "quello a cui interessa di meno".
Siamo tutti bravi a dire "Non devi badare a quello che pensano gli altri", ma metterlo in pratica è davvero difficile.
L'unico modo per farlo é sottoporsi al rischio di essere rifiutati e soprattutto venire rifiutati, per "farci il callo".
Ma, una volta che hai raggiunto il punto in cui davvero puoi dire "Non me ne frega nulla", hai vinto tutto.
E' il superpotere più spaventoso che puoi desiderare.
L'energia che cominci ad emanare è diversa.
Il tuo atteggiamento, le tue espressioni facciali, le tue parole cambiano.
E, come fosse un effetto saponetta al contrario, cominci a ricevere molti meno rifiuti.