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I tipi di conversazione

Tag
Life
Data
Feb 12, 2021
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Questa settimana ho pubblicato un post in cui spiegavo di come, al Global Excel Summit, tutti gli speaker hanno parlato come se Excel fosse perfetto e la crescita per il futuro.
Nonostante io ami Excel follemente (l'avresti mai detto?) la cosa mi ha lasciato un po' con l'amaro in bocca.
L'ho vista un po' come un gruppo di tifosi che si dice che la proria squadra è la migliore senza nessun punto di vista diverso.
Cosi mi è venuto in mente di rispolverare un argomento che viene affrontato nel mio libro preferito:

12 Rules for life by Jordan B. Peterson [ITA] [ENG]

E sono i tipi di conversazione.
Secondo il professor Peterson, ci sono diversi tipi di conversazione in cui ti puoi trovare, ed è fondamentale imparare a distinguerli per potersi adattare di conseguenza.
Ho trovato questo libro, ed in particolare questa regola "#9 Assume that the person you are listening to might know something you don't", life-changing.
A marzo esce il sequel "Beyond order: 12 more rules for life".
Questi sono i tipi di conversazione in cui ti troverai secondo l'autore, brutalmente riassunti per non rendere la mail infinita.
Conversazione di dominanza/gerarchia
Non tutto il sentire è ascoltare. E non tutti il parlare è dialogare.
In questo caso, il partecipante della conversazione cerca solamente di confermare o stabilire la sua dominanza rispetto all'altro come più divertente o intelligente o migliore in qualche aspetto.
Quindi un primo dirà qualcosa di divertente o stupefacente e il secondo, ora minacciato di sentirsi meno interessante, cercherà qualcosa di ancora più divertente da dire.
Puoi riconoscere di essere in questo genere di conversazioni per gli improvvisi cambi di argomento, in quanto i partecipanti sono impegnati a pensare cosa dire e non ad ascoltare l'altro, e dai momenti di imbarazzo quando è palese per tutti che qualcosa di esagerato o non vero è stato detto.
Conversazione di conferma del punto di vista
In questa conversazione invece, parente stretta con la precedente, l'interlocutore cerca di far vincere il suo punto di vista. (Quella che a mio parere stavamo avendo al GES).
Questo è spesso il caso di discussioni politiche, sportive e simili, e hanno sempre e solo due casi: o l'urlarsi addosso, nel caso tu stia "discutendo" con qualcuno dell'altra fazione, oppure il crogiolarsi nella conferma sociale delle proprie idee, nel caso tu stia parlando con qualcuno d'accordo con te.
Puoi riconoscere questo tipo di conversazione perchè: viene usato la reductio ad absurdum costantemente e soprattutto l'evidenza selettiva.
La domanda chiave, per capire se vale la pena o no rimanere in questa conversazione è "C'è qualcosa che io possa dire, fare o dimostrare per far cambiare idea a questa persona?".
Se la risposta è no, move on.
Lo speech
Si, anche lo speech è una conversazione.
Che è poi il segreto per fare un buon speech (e per scrivere bene): non devi parlare pensando di parlare con 1000 persone, perchè questa platea è formata da persone singole.
Parla ad una persona singola nella platea, guardala e capisci cosa sta provando, come se fosse una conversazione tra voi due.
Capisci se sta capendo, se si sta annoiando e varia il tuo discorso e la tua enfasi di conseguenza.
La conversazione costruttiva
Questa è la conversazione a cui aspirare.
E' molto rara perché richiede un equilibrio di molte cose.
Le persone devono avere visioni diverse su un certo aspetto, altrimenti si rischia la conversazione di tipo 2.
Dev'esserci rispetto reciproco e un certo grado di intimità.
E le persone devono essere disposte ad ascoltare sul serio. Nel senso di ascoltare e capire l'altro, essere disposti a cambare il proprio punto di vista e crescere.
Quando hai questo tipo di conversazione lo sai che lo stai avendo, e lo capisci perchè continui a fare domande e sei genuinamente interessato a quello che l'altro ha da dire.
E il tipo di conversazione, sebben unilaterale, che mi piace pensare di fare nel mio podcast, Caffè con i titani.
Davvero, leggiti il libro 12 rules for life [ITA] [ENG]