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3. Concentrati sui risultati

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Per essere felice, concentrati sui risultati.
La vita non è altro che una serie di risultati raggiunti. Prima impari a camminare, poi a parlare, poi ti diplomi, poi fai famiglia.
Non solo la vita è formata dai risultati, ma anche il progresso della razza umana.
Prima il fuoco, poi la ruota e poi il computer. Abbiamo continuato a progredire risultato dopo risultato.
Il segreto per raggiungere i risultati è porseli come obiettivi. Solo se abbiamo chiaro l’obiettivo possiamo raggiungerlo.
Il problema è che non tutti ammetto che la vita sia fatta ad obiettivi.
Pensano a vivere il momento, pensano che avere obiettivi sia materialistico. Non capiscono che negando l’evidenza non evitano il problema, scaricano semplicemente al loro subconscio la scelta di questi obiettivi.
Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare, eppure se chiedi ad un passante quali sono i suoi obiettivi probabilmente risponderà in modo vago e poco convinto, come “Diventare ricco”, “Stare bene”, “Essere felice”.
La cosa peggiore è che non sa nemmeno se questi sono davvero i suoi obiettivi oppure se li ha scelti inconsciamente, magari dettati dalla pressione sociale o dai genitori.
Non c’è nulla di peggiore al mondo che perseguire obiettivi che non hai scelto. Perché vivrai una vita miserabile finché non li raggiungi, per poi non essere soddisfatto nemmeno se li consegui.
Per essere felice, prendi in mano la tua vita.
Per essere felice, devi decidere consciamente i tuoi obiettivi.
Per prima cosa, definisci cosa vuoi fare nella vita.
Quale risultato finale renderebbe la tua vita un successo se lo raggiungessi?
È una domanda difficile, ma a cui tutti possono rispondere. Per prima cosa, definisci i tuoi valori.
Deve essere grande ed ambizioso, quasi irraggiungibile.
Deve contribuire al benessere dell'umanità ed essere stimolante da perseguire. Una volta definito, suddividilo in macro obiettivi, raggiungibili di 5 anni in 5 anni.
Questo lo renderà più concreto e raggiungibile.
A questo punto continua la suddivisione, fino ad arrivare ai singoli task giornalieri.
Non spaventarti se questi risultati sembrano troppo piccoli per impattare l'obiettivo finale. L'essere umano sopravvaluta quello che può fare in un giorno e sottovaluta quello che può fare in un anno.
Anche le giornate di Richard Branson sono suddivise in piccoli task che, a forza di essere completati, cambiano il mondo.
Già, perché solo chi si prefigge di cambiare il mondo poi lo cambia davvero.
C'è chi ti dirà che sbagli—che è il percorso che conta.
Ma ricorda che un percorso ha un inizio e una fine.
La definizione di percorso implica che ci deve essere una fine, un risultato da raggiungere.
Le persone senza obiettivi non hanno un motivo per svegliarsi la mattina.
Tu invece non avrai mai questo problema.
Non avrai mai dubbi su cosa fare o con chi stare.
Contribuisce all’obiettivo? È un sì. Altrimenti è un no.
Definendo l’obiettivo giusto, sentirai un desiderio ardente di perseguirlo.
Ti troverai a pensarci giorno e notte.
Dovrai importi di non lavorare al weekend e alla sera.
La tua vita diventerà dedicata all’obiettivo.
Una volta raggiunti tutti i tuoi obiettivi, creane di nuovi.
Gli obiettivi che ti poni a 20 anni non sono gli stessi che ti devi porre a 50.
Non avrai mai dubbi su quello che stai facendo nella vita.
Avrai un curriculum di risultati raggiunti che ti confermeranno sempre il contributo che stai dando all’umanità.
E, quando sarai sul letto di morte, saprai di aver consegnato il mondo meglio di come l’hai ricevuto.
Secondo i tuoi termini e i tuoi talenti.
Cos’altro può chiedere un essere umano, nella piccola finestra di tempo che gli è concessa?
Per essere felice, concentrati sui risultati.